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Disclaimer legali

I disclaimer legali sono i testi che l'applicazione mostra al firmatario prima che concluda un'operazione: le condizioni da accettare al momento della firma e l'informativa che accompagna il riconoscimento self-ID. Si gestiscono da Amministrazione → Disclaimer legali, dove si scrivono, si traducono e si assegnano al contesto in cui devono comparire.

L'accesso alla sezione è regolato dal permesso AS_ADM_DSC, descritto in Ruoli applicativi. Chi amministra una sola organizzazione vede e modifica soltanto i disclaimer di quella organizzazione; chi amministra il sistema vede anche i disclaimer globali e quelli di tutte le organizzazioni.

L'elenco​

L'elenco è diviso in due schede.

Su database raccoglie i disclaimer gestiti da interfaccia: sono gli unici che si possono creare, modificare, disattivare ed eliminare. Per ognuno vengono mostrati:

  • il codice, univoco all'interno dell'organizzazione, che serve anche a richiamarlo via API;
  • il contesto in cui viene mostrato, cioè tipo, tipo di firma ed eventuale modalità di riconoscimento;
  • l'organizzazione a cui appartiene, oppure Globale se vale per tutte;
  • le lingue in cui è stato tradotto, indicate dalle bandiere (il nome della lingua compare passandoci sopra con il mouse);
  • se è il predefinito del suo contesto;
  • lo stato, attivo o non attivo.

Filtri e ricerca sono risolti dal server e quindi lavorano su tutti i disclaimer configurati, non solo su quelli visibili nella pagina corrente.

Testi ancora su file system​

Prima che i disclaimer diventassero configurabili, i testi erano file depositati nelle configurazioni dell'installazione. Quei file continuano a funzionare e vengono elencati nella scheda Su file system, che compare solo quando ce n'è almeno uno.

Sono in sola lettura: si consultano, ma per modificarli occorre prima portarli sul database. Trasferisci tutti li copia tutti in una volta; l'icona a fianco di ogni riga trasferisce il singolo testo, aprendo il dettaglio già compilato. Il trasferimento è ripetibile e non sovrascrive niente: un codice già presente sul database viene saltato. I file restano dove sono, ma da quel momento in poi vale la versione sul database.

Il contesto​

Il contesto stabilisce a chi e quando un testo viene mostrato. È dato dalla combinazione di quattro campi:

CampoValoriSignificato
TipoFirma, Riconoscimento self-IDIl momento in cui il testo compare.
Tipo firmaFEA, One-shot, One-shot SPID/CIE, QualsiasiLimita il testo a un tipo di firma. Con Qualsiasi vale per tutti i tipi che non hanno un testo dedicato.
Modalità self-IDVideo selfie, Video selfie con welcome call, Video riconoscimento, SPID/CIE, QualsiasiSolo per il tipo Riconoscimento self-ID: limita il testo a una modalità di riconoscimento.
Organizzazioneuna organizzazione, oppure vuotoVuoto significa globale, cioè valido per tutte le organizzazioni che non ne hanno uno proprio.

Più disclaimer possono condividere lo stesso contesto, ma solo uno alla volta è quello che viene realmente mostrato: il predefinito.

Creare o modificare un disclaimer​

Il pulsante Aggiungi disclaimer apre il dettaglio in scrittura; un clic su una riga dell'elenco lo apre in consultazione, e da lì si passa alla modifica con Modifica.

  • Codice: identifica il disclaimer e non può ripetersi nella stessa organizzazione. È il valore da indicare via API per scegliere questo testo invece del predefinito.
  • Descrizione: una nota per chi amministra; non viene mai mostrata al firmatario.
  • Attivo: un disclaimer non attivo resta configurato ma non viene mai mostrato.
  • Predefinito: è il testo che vale per quel contesto quando non ne viene richiesto uno per codice.
  • Lingue: ogni lingua ha la sua scheda e il suo testo. L'asterisco segnala le traduzioni mancanti; se manca la lingua del firmatario viene usata quella predefinita dell'applicazione.
  • Campi del firmatario: i pulsanti a destra inseriscono, nel punto in cui si sta scrivendo, un segnaposto che al momento della firma viene sostituito con i dati reali.

I segnaposto disponibili sono:

SegnapostoContenuto
$#NAME#$Nome del firmatario
$#LASTNAME#$Cognome del firmatario
$#IDENTIFICATION_TYPE#$Tipo di documento di identità
$#IDENTIFIER#$Numero del documento
$#PHONE_PREFIX#$Prefisso telefonico
$#PHONE#$Numero di telefono
$#EMAIL#$Indirizzo email

Anteprima​

L'anteprima mostra il testo come lo leggerà il firmatario, con dati di esempio al posto dei segnaposto. Schermo intero la apre a tutta pagina, dove si può passare da una lingua all'altra e, con Mostra i segnaposto, tornare a vedere il testo così come è stato scritto.

Le caselle di conferma del riconoscimento​

Nel riconoscimento self-ID, sotto al testo compaiono due caselle che il firmatario deve spuntare per proseguire. I due campi in fondo al dettaglio permettono di riscriverne il testo:

  • Presa visione: se lasciato vuoto viene usato il testo standard dell'applicazione.
  • Termini da accettare: se lasciato vuoto la casella non compare.

Il predefinito​

Per ogni contesto e per ogni organizzazione esiste un solo predefinito, e l'applicazione lo mantiene coerente da sola:

  • quando un disclaimer diventa predefinito, quello che lo era prima nello stesso contesto smette di esserlo;
  • se in un contesto c'è un solo disclaimer attivo, quello è predefinito d'ufficio: l'interruttore appare già acceso e non modificabile, perché un contesto con un solo testo non può restare senza;
  • disattivando un disclaimer predefinito, il predefinito viene tolto: un testo che non si mostra non può essere quello che vale;
  • l'eliminazione di un predefinito viene rifiutata quando nel contesto restano altri disclaimer attivi. Il messaggio spiega che occorre prima designare il successore, altrimenti il contesto resterebbe senza un testo valido pur continuando a mostrarne in elenco. Se invece era l'ultimo del suo contesto si elimina senza obiezioni.

Come viene scelto il testo mostrato al firmatario​

Al momento della firma l'applicazione cerca il testo scendendo per specificità, e si ferma al primo che trova:

  1. il disclaimer indicato per codice nella richiesta API;
  2. il predefinito dell'organizzazione del firmatario per quel contesto;
  3. il file dell'organizzazione nelle configurazioni dell'installazione;
  4. il predefinito globale per quel contesto;
  5. il file globale nelle configurazioni dell'installazione.

L'organizzazione viene quindi esaurita prima di passare al livello globale: un disclaimer globale configurato da interfaccia non scavalca il file che una singola organizzazione ha ancora sul file system.

L'ordine fra database e file system all'interno di ogni livello dipende dal parametro di configurazione disclaimers.source:

ValoreComportamento
DB_FIRSTValore predefinito. Prima il disclaimer configurato da interfaccia, poi il file.
FILESYSTEM_FIRSTPriorità invertita: il file vince sul disclaimer configurato.
FILESYSTEM_ONLYSolo i file, come prima dell'introduzione dei disclaimer configurabili.
Trasferire non basta a mostrare

Un testo trasferito dal file system diventa predefinito solo se il contesto non ne aveva già uno; se un predefinito c'era, la firma continua a mostrare quello. Nel dettaglio un avviso segnala i casi in cui il testo che si sta salvando non è quello che il firmatario vedrà.

Se nessun passo trova un testo, al firmatario non viene mostrata una finestra vuota: la firma si interrompe con un avviso e il pulsante di conferma resta disabilitato, così nessuno può concludere l'operazione senza aver letto niente.

Scegliere il disclaimer via API​

Nella creazione di una pratica ogni firmatario può portare il codice del disclaimer da mostrargli, nel campo disclaimerCode:

{
"name": "Contratto promozione primavera",
"idWorkflowType": 12,
"documents": [
{ "filename": "contratto.pdf", "base64content": "JVBERi0xLjQK..." }
],
"signers": [
{
"action": "V",
"email": "[email protected]",
"firstName": "Mario",
"lastName": "Rossi",
"disclaimerCode": "condizioni-promo-primavera"
}
]
}

Il codice viene cercato prima fra i disclaimer dell'organizzazione del firmatario e poi fra quelli globali. Se non corrisponde a nessun disclaimer attivo la firma non si blocca: si prosegue con la cascata descritta sopra e viene mostrato il predefinito del contesto.