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Canali di comunicazione

Askme Chat riceve e gestisce le conversazioni provenienti da più canali, oltre al widget installato sul sito. Ogni canale ha caratteristiche proprie: alcuni supportano la chat dal vivo con un operatore o un chatbot, altri sono utilizzabili solo per l'invio massivo di comunicazioni (campagne outbound).

I canali disponibili​

  • Widget — il canale predefinito, integrato direttamente sul sito del tenant. Supporta sia la chat dal vivo sia le campagne proattive (messaggi che compaiono in base al comportamento del visitatore).
  • WhatsApp — canale completo: chat dal vivo bidirezionale tramite un gateway collegato all'account business e, separatamente, invio di campagne outbound con template approvati da Meta.
  • Telegram — canale di chat dal vivo, collegato tramite un bot creato su BotFather; non supporta l'invio di campagne outbound.
  • Microsoft Teams — canale di chat dal vivo per l'assistenza interna: gli utenti scrivono al bot Askme dentro Teams e la conversazione arriva in console. Non supporta l'invio di campagne outbound.
note

SMS ed Email sono canali dedicati esclusivamente alle campagne outbound (vedi Campagne outbound: panoramica): non ricevono conversazioni dal vivo e non compaiono in inbox.

Tabella comparativa​

CanaleChat dal vivoCampagne outboundTemplate messaggiConsenso per canale
WidgetSìNo (campagne proattive)NoNo
WhatsAppSìSìSìSì
TelegramSìNoNoNo
Microsoft TeamsSìNoNoNo
SMSNoSìSìSì
EmailNoSìSìSì

Instradamento e categorie​

Ogni canale di chat dal vivo — widget, WhatsApp, Telegram, Microsoft Teams — instrada le conversazioni attraverso una categoria di chat: nessun canale scavalca questo passaggio. La categoria è l'elemento che determina chi gestisce la conversazione, esattamente come per le chat da widget.

Il modo in cui la categoria viene scelta dipende dal canale:

  • sul widget, la categoria è quella collegata al widget installato sul sito;
  • su Telegram, la categoria viene determinata all'avvio della conversazione: se al tenant è associata più di una categoria, il contatto la sceglie da un elenco proposto; se ne è disponibile una sola, viene usata automaticamente (vedi Canale Telegram);
  • su WhatsApp, la categoria è scelta tra quelle abilitate per il canale nella configurazione dell'integrazione: con una sola categoria abilitata questa viene usata direttamente, con più categorie il contatto la seleziona; se il canale è collegato a uno specifico chatbot, la conversazione viene ricondotta alla categoria associata a quel bot (vedi Canale WhatsApp);
  • su Microsoft Teams, la categoria è scelta tra quelle abilitate nella configurazione dell'integrazione di tenant, con lo stesso criterio: una sola categoria viene usata automaticamente, più categorie vengono proposte all'utente insieme al messaggio di benvenuto (vedi Canale Microsoft Teams).

Una volta assegnata la categoria, il comportamento è lo stesso per tutti i canali:

  • se la categoria ha un chatbot attivo, è il bot a rispondere, con eventuale passaggio a un operatore quando il flusso lo prevede o quando è abilitata la concorrenza con l'operatore;
  • se la categoria non ha un chatbot attivo, la conversazione entra direttamente nella coda degli operatori.

Come le chat dai canali arrivano in inbox​

Le conversazioni avviate su un canale di chat dal vivo confluiscono nella stessa inbox operatore, indipendentemente dal canale di origine:

  • nell'elenco "In attesa"/"In carico" (vedi Inbox: prendere in carico le chat) ogni riga mostra il canale di provenienza accanto a categoria e lingua;
  • l'operatore gestisce la conversazione con gli stessi strumenti (risposte rapide, allegati, suggerimento AI) usati per le chat da widget, con i limiti propri del canale (ad esempio gli allegati su Telegram, vedi la relativa pagina).

Un chatbot può essere collegato a più canali contemporaneamente: la stessa configurazione di workflow o di agente Askme AI risponde quindi sia sul widget sia su WhatsApp o Telegram.

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